Carissimi followers, non so se tutti sapete che con grandissimo onore sono socia, da tre anni, del Rotary Club Genova, il Rotary più vecchio di Genova, abbiamo compiuto 100 anni lo scorso 2024!!!
Tutto grazie a Laura Guglielmi, che mi ha presentata insieme all’amica Dottoressa Gabriella Pottocar, presidente nell’anno in cui sono entrato io.
Tanti incontri veramente interessanti, penserete, ma non ha scritto mai sul Rotary, non per giustificarmi, ma in questi ultimi due anni e mezzo dalla nascita della mia amata Fondazione Sofia nel cuore, ho dovuto dare il massimo a quella Donna “Sofia” unica, a cui avevo promesso che avrei portato avanti il suo impegno verso gli altri.
Mi fa piacere ricordare che Laura Guglielmi, insieme a sua Mamma Bruna e a sua sorella Elisa, sono state dal primo giorno grande sostenitrici del Progetto di Sofia nel cuore. Un’occasione per dirvi ancora GRAZIE!
Si è una mia caratteristica: passare da un argomento all’altro, soprattutto se scrivo articoli miei di cuore e chi mi segue lo sa.
Tornando a martedì 8 luglio, alla conviviale del nuovo Presidente Federico Montaldo, in cui ha presentato il suo programma dell’anno Rotariano 2025/2026, ha scelto come sede una location veramente speciale: l’Albergo dei Poveri.
Per una organizzatrice come me scoprire una Location genovese con nuova vita mi ha colpito e affascinato particolarmente.
La Sovrintendente, Dottoressa Annamaria De Marini, donna di una cultura e preparazione immensa, laureata in Lettere Moderne con indirizzo storico presso l’Università degli Studi di Genova e specializzata sulla storia genovese, si occupa da anni di diffusione della conoscenza della cultura genovese e studia l’albergo dei poveri negli archivi dal 1990.
Sono rimasta colpita dalle parole meravigliose di Annamaria sulla storia della nascita dell’Albergo dei Poveri .
L’Albergo dei Poveri, il simbolo più grandioso della generosità della società genovese, venne fondato a metà del Seicento da Emanuele Brignole, per radunare in un unico complesso tutti i poveri che erano circa 15.000 in quegli anni.
Emanuele Brignole, nato nel 1617 in una delle famiglie più facoltose della nobiltà dell’epoca, decise già in giovane età di mettere sé stesso ed il suo immenso patrimonio al servizio dei bisognosi.
Molte furono le istituzioni caritative da lui beneficate, tra le quali Casa di Nostra Signora del Rifugio, fondata da Virginia Centurione Bracelli, di cui divenne uno dei maggiori sostenitori, al punto che le fanciulle che vi venivano accolte saranno soprannominate “Brignoline”.
Ma il suo nome è principalmente legato all’Albergo dei Poveri, Emanuele Brignole scelse di conferire alla struttura un’esplicita magnificenza architettonica, proprio perché voleva che anche i poveri potessero godere di queste bellezze.
L’Albergo dei Poveri di Genova é stato il primo del genere ad essere costruito in Italia ed uno dei primi in Europa.
La sua organizzazione era basata sul lavoro dei poveri che vi abitavano, infatti la regola era che chi vi abitava fosse diviso per sesso ed età e che dovevano dedicare la loro giornata alla preghiera e allo svolgimento di attività manuali, in modo che una volta usciti potessero essere parte della società della città avendo imparato un mestiere.
Fu umile fino alla fine dei suoi giorni, infatti definendosi un “povero trai poveri” volle essere seppellito nella parte maschile della chiesa all’interno dell’ Albergo sotto una lastra di marmo senza nome, “per essere calpestato dai loro piedi”.


