C’è una parola che, più di ogni altra, riesce a farmi saltare i nervi: “prosecchino”. Utilizzare questo diminutivo non è solo un vezzo linguistico, ma un atto profondamente svilente per chi produce vino con passione, fatica e dedizione.
È tempo di eliminare definitivamente questo termine dal nostro vocabolario e iniziare a fare scelte consapevoli.
Chiedo venia per lo sfogo, ma anche solo a scrivere mi innervosisco!
Per fare chiarezza su questo mondo frizzante, ho deciso di confrontarmi con Giovanni Losio, titolare della storica Trattoria detta del Bruxaboschi.
Nella ristorazione moderna, le bollicine sono tra i vini più richiesti; ecco perché realtà d’eccellenza come il “Bruxa” scelgono di inserire in carta opzioni diverse e ricercate, con il nobile obiettivo di erudire il cliente e accompagnarlo verso una scelta più consapevole.
Nella selezione delle etichette venete, Giovanni predilige la DOCG Valdobbiadene rispetto alla più generica DOC.
Parliamo di un prodotto figlio di disciplinari rigorosi, ottenuto da uve di alta qualità coltivate in piccole parcelle di terreno dove a primeggiare non è la quantità, ma il valore assoluto della bottiglia.
Anche la tecnica produttiva merita attenzione: sebbene il Prosecco diventi spumante attraverso la rifermentazione in grandi autoclavi, da Giovanni si può scoprire l’emozione di degustare un uva Glera rifermentata direttamente in bottiglia, una rarità che regala sfumature sorprendenti.
Sveliamo però un segreto ai followers: non tutti gli spumanti italiani appartengono alla famiglia del Prosecco.
Al Bruxaboschi, ad esempio, si possono scovare vere chicche emiliane a base di uve Trebbiano e Pignoletto, anch’esse rifermentate in bottiglia.
Sono vini di grande carattere che trovano il loro abbinamento ideale nei sapori dell’orto!
In questo periodo di primizie, gli asparagi in ogni loro declinazione vincono a mani basse.
Cosa ne pensate?
Siete pronti ad abbandonare il “prosecchino” in favore di una bevuta più colta, curiosa e rispettosa del lavoro in vigna?
A cura di: Letizia Miraudo
Per saperne di più:
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