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Genoa e Samp, le pagelle di fine anno

Genoa e Samp, le pagelle di fine anno

Siamo arrivati alla fine di questo 2020 (grazie al cielo) ed è tempo di bilanci anche per le squadre di Serie A. (ho cercato mix colori due squadre)

L’anno solare del Genoa è stato caratterizzato da alti e bassi. Più bassi, a occhio e croce. E pensare che la gestione Nicola pre-covid aveva fatto registrare numeri da capogiro e una media punti da Europa League, che in proiezione avrebbe portato i rossoblu a una salvezza tranquilla.

Così non è stato, e come al solito il Grifone ha dovuto lottare con le unghie e con i denti fino all’ultima partita, in cui – per la verità – il Verona dell’ex Juric è venuto a giocare in ciabatte. 3-0, salvezza e dalla stagione successiva si cambia registro. Marameo.

Il nuovo tecnico Maran porta con sé nuovi membri dello staff e nuove idee, ma queste, a eccezione della partita d’esordio contro il Crotone, non vengono mai recepite. Una sola vittoria in 13 gare, esonero e penultimo posto da cui solo con Ballardini – forse – il Genoa si potrà sollevare. Nel frattempo, la società sembra assente. La salvezza raggiunta da Nicola e la vittoria contro lo Spezia nella gara d’esordio del Ballardini 4.0 aggiungono un voto a un 2020 da dimenticare.

VOTO 4,5

Dall’altra sponda di Genova, l’impressione è che la Sampdoria possa fare molto di più. Il 2020 di Claudio Ranieri, sia chiaro, è abbondantemente sufficiente, con una salvezza meritata sul campo la passata stagione e una Samp che oggi veleggia a metà classifica.

Eppure da questa società e questi giocatori i tifosi sono autorizzati a chiedere un andamento più costante. Troppi gli incidenti di percorso, soprattutto in questa stagione corrente.

Una squadra che sormonta la Lazio al Ferraris non può concedersi scivoloni in rimonta contro Benevento e Bologna.

Gli stessi giocatori a volte seducono e a volte deludono, da Augello che alterna prestazioni da leccarsi le dita a indecisioni fatali, da Audero a volte Spiderman a volte Capitan Ventosa.

Tra i nuovi acquisti c’è tanta qualità, ma parzialmente inespressa: Candreva brontola già, Keita Balde promette tanto ma per il momento, tra infortuni e squalifiche, mantiene poco. Ma l’impressione è che Sir Ranieri abbia la bacchetta per far quadrare le cose da un momento all’altro.

VOTO 6

Siete d’accordo con queste valutazioni? Cosa cambiereste? Sareste più generosi o severi? Fatecelo sapere!

A cura di: Tommy Imperato