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Guida alle scarpe maschili – Parte 1

Cari lettori bentrovati. Spero abbiate passato delle piacevoli vacanze, o che le stiate ancora facendo. La dura verità, però, è che un’altro anno lavorativo si presenta alle porte e noi tutti dobbiamo prepararci al meglio per affrontarlo.

Questo articolo che state per leggere rappresenta il primo di una serie che ho deciso di inaugurare sia per l’uomo che per la donna, ovvero quella delle guide. Diventerà un appuntamento fisso mensile nel quale di volta in volta analizzeremo una determinata parte dell’abbigliamento e dell’accessoristica.

Le signore mi perdoneranno ma, dal momento che anche io sono un uomo, inizierò con il genere maschile e inizieremo parlando di uno dei tre punti focali maschili: le scarpe (continuate a seguirmi per scoprire gli altri due).

Sebbene il mondo della moda abbia preso ormai una direzione che si distanzia sempre di più da quella classica dell’etichetta, tutte le scarpe che ci circondano possono essere comunque raccolte sotto i tre modelli fondamentali maschili (Lace-Ups, Loafers, Boots), a cui se ne aggiunge uno contemporaneo (Sneakers).

Ci sono tanti modi per catalogare le scarpe (per pellami, per chiusura, per tomaia, per eleganza), ma noi le raggrupperemo in un modo più semplice e schematico e le categorie che useremo saranno quelle delle: Lace-Ups (o allacciate), Loafers (o mocassini), Boots (o stivali), a cui si aggiungeranno le varianti delle Formals (o formali) – che altro non sono che i modelli delle Lace-Ups riproposti in versione da sera – , delle Brogues – di nuovo gli stessi modelli delle Lace-Ups ma che presentano delle lavorazioni impuntate – e delle Monks.

Lace-Up Shoes 

In questa categoria rientrano tutte le scarpe classiche che presentano dei lacci come chiusura e si suddividono principalmente in Oxford e Derby.

Oxford Shoes

Le Oxford Shoes sono il modello di scarpe maschili più eleganti. Esse sono caratterizzate da un sistema di allacciatura cosiddetto chiuso (vedere la differenza con quello aperto delle Derbys), ciò vuol dire che la parte che rappresenta il punto di partenza inferiore dei lacci è stato cucito direttamente sulla tomaia.

Le wholecut sono le oxford che derivano da un unico pezzo di pelle. Solitamente sono più care in quanto la lavorazione è più lunga e difficile e pertanto rappresentano la più alta espressione di eleganza.

Le plain sono il modello classico, il passe-partout del guardaroba maschile, perfetto in colore neutro da abbinare ad un abito come in una colorazione più accesa per un pantalone di cotone.

Le cap toe si differenziano dalle plain solo per l’aggiunta di una divisione del pellame nella punta della scarpa. Il colore per eccellenza di questo modello è il nero, vestita del quale diventa la scarpa da black tie per antonomasia.

Le wingtip (in questo caso la differenza con una Brogue Oxford si assottiglia quasi fino a scomparire) sono il modello più sportivo ma probabilmente più sfizioso, grazie all’ampia scelta di decorazioni che si possono trovare.

Questi quattro modelli sono i principali, ma se proprio vogliamo scendere nel dettaglio allora possiamo trovare anche le saddle (che sono delle plain che si differenziano per un ulteriore strato di pelle spesso a contrasto che si può trovare sulla parte laterale della tomaia – la forma a cui si ispirano le scarpe da golf) e le kiltie (le quali di solito sono saddle o plain che presentano una lunga frangia a copertura dell’allacciatura).

Derby Shoes

Le Derby Shoes sono la variante più sportiva e meno elegante delle Lace-Up shoes e si differenziano dalle Oxfords principalmente dall’allacciatura aperta (detto in parole povere, togliendo i lacci e facendo scorrere il vostro dito dalla cima della linguetta alla punta lasciandovi i fori ai lati, non incontrerete nessuna resistenza).

Al contrario delle Oxfords, che si vedono spesso sotto ad un abito, le Derbys sono particolarmente indicate per rendere un outfit giornaliero un po’ più elegante ma senza soffocarlo.

Le plain sono le derby più pulite, e sono considerate anche le più formali tra e varie versioni. L’unica lavorazione che presentano è quella dell’applicazione dei quarti sulla tomaia.

Le cap toe sono l’equivalente delle Oxford cap the, ovvero presentano la divisione del pellame della punta della scarpa. Sono leggermente meno formali delle plain.

Le wingtip questa volta si differenziano maggiormente dalle Derby Brogues (a sinistra le prime, a destra le seconde). Presentano vari ricami e sono la versione declinata in maggior numero di pellami e colorazioni. Sono considerate il modello di scarpa elegante più informale di tutti, da abbinare ad un look casual e rigorosamente soltanto di giorno.

Matteo B.
Matteo B.
Fashion Editor

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