Cari amici, da domenica è tornata l’ora solare.
Tradotto: buio alle cinque, piumone che ci chiama per nome, clima freschino e in casa i termosifoni ancora spenti.
E quindi? Qual è il comfort food ufficiale delle nostre cene autunnali?
Per me non c’è storia: i tortellini in brodo. Ma non tortellini qualsiasi! Quelli del nostro adorato Pastaio Salvatore.
Il nostro Salvatore di Via Enrico Toti, 40 anni di attività e mani d’oro. E i suoi tortellini, amici, sono un capolavoro.
Niente a che vedere con quelli industriali.
I suoi hanno la sfoglia tirata sottilissima, quasi trasparente, di quelle che si sciolgono in bocca. La senti che è fatta ogni mattina, elastica, profumata di uova fresche.
E poi il ripieno: generoso, saporito al punto giusto, equilibrato. Ogni tortellino è chiuso a mano, uno per uno, piccolino, perfetto, una gioia solo a vederlo.
Li butti nel brodo di carne, oppure un buon brodo vegetale fumante, e succede la magia! In pochi minuti gonfiano appena, diventano lucidi, e ti chiamano dalla pentola.
Il primo cucchiaio è sempre un “mmmm” detto ad alta voce.
Scaldano le mani intorno al piatto, scaldano la pancia, scaldano l’umore. Uno tira l’altro, è inutile fare i moderati: bisogna prenderne mezzo chilo.
Con fuori il freddo e il buio presto, dentro casa con la finestra appannata e i calzettoni di lana, non c’è cena più coccolosa.
Salvatore lo sa, e ce li prepara con quel cuore grande che ha.
Quindi, finché i termosifoni restano spenti, accendiamo i fornelli. Correte da Salvatore, prendete i suoi tortellini e lasciate che sia lui a scaldarci tutto l’autunno.
Ecco il miglior antidoto per l’ ora solare!!!
A cura di: Mariangela Guido Facebook Instagram
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