Cari amici, oggi è il World Emoji Day, la giornata mondiale dedicata a quei piccoli, coloratissimi simboli che hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare.
C’è chi ne usa una ogni tanto, chi preferisce i classici messaggi vecchio stile e poi … beh, poi ci sono io.
Diciamolo chiaramente: io sono ufficialmente una emoji-dipendente.
La mia rubrica? Un’opera d’arte contemporanea!!!
Per me una parola senza emoji è come una focaccia senza sale: manca qualcosa!
Ogni singolo messaggio che invio è un’esplosione di cuori, faccine, animaletti e simboli di ogni tipo e lo sanno bene tutti coloro che ricevono i miei whatsapp!
Ma il vero “capolavoro” è la mia rubrica del telefono.
Avete presente i nomi normali tipo “Paolo” o “Francesca”? Dimenticateli.
Da me ogni singolo contatto è rigorosamente accompagnato da una sequenza di emoticon che descrive la persona, il suo lavoro o semplicemente ciò che ci lega.
Vi confesso una cosa: ogni tanto, quando devo condividere un contatto con qualcuno, un briciolo di vergogna mi assale.
Visualizzo la scena: io che mando il numero e l’altra persona che si ritrova sullo schermo un nome e cognome associati a ciò che per me rappresentano, per esempio una Pasticceria ovviamente è accompagnata da biscottini, torte ciambelle e così via!!!
Poi però ci penso, sorrido e mi dico: “Ma sì, io sono fatta così!” E va benissimo così. In fondo, la vita è già troppo seria per non metterci un po’ di colore, no?
Le mie emoticon preferite?
In assoluto tutti i tipi di cuore, la classica faccina che ride e immancabili le mani giunte che pregano perfette per ringraziare qualcuno!


