Cari followers, oggi 20 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Chef, un’iniziativa nata nel 2004 per decisione della World Association of Chefs’ Societies (Worldchefs) con l’obiettivo di celebrare questa nobile professione, trasmettere la passione per il cibo e insegnare ai più giovani l’importanza di un’alimentazione sana.
Se penso a questa ricorrenza, non posso fare a meno di sorridere e considerarmi una donna incredibilmente fortunata. Perché?
Semplice: in casa mia non ho uno, ma ben due ottimi chef!
I mie due chef sono mio marito Andrea e di mio figlio Alfredo.
Ora, starete pensando: “Che bel duo!”. La cosa divertente è che entrambi, nella vita di tutti i giorni, sono degli ingegneri.
Un binomio che a prima vista potrebbe sembrare del tutto impensabile, cosa c’entra la precisione di un ingegnere con la fantasia e la creatività tra i fornelli?
Invece vi assicuro che è possibilissimo … e il risultato è una cucina sublime e straordinariamente organizzata!
I problemi, semmai, sorgono quando a mettermi ai fornelli sono io.
Le rarissime volte che decido di cucinare, l’atmosfera in casa cambia improvvisamente: il livello di ansia sale e mi sembra di essere catapultata di colpo direttamente sul set di MasterChef!
Sento i loro sguardi tecnici puntati su di me, pronti a valutare l’impiattamento, la cottura al secondo e il bilanciamento dei sapori con la severità di una giuria stellata.
Ed è proprio per evitare un brutto “mappazzone”, come direbbe il grande Bruno Barbieri, e risparmiarmi il giudizio dei miei due giudici di fiducia che, con immensa generosità e tanta furbizia, lascio quasi sempre libero campo a loro.


