Buongiorno amici carissimi, oggi 12 agosto è la Giornata Mondiale della Gioventù … e del mio personale “elisir di giovinezza”!
Diciamoci la verità senza troppi giri di parole: alla mia veneranda età di quasi 64 anni (portati con la grinta di un’adolescente e le ginocchia di una sessantenne, si intende!), potrei tranquillamente tirare fuori i classici “ai miei tempi …” o “questi giovani d’oggi non hanno voglia di fare niente”.
E invece no! Io con i giovani ci vivo!
Quindi chi meglio di me può festeggiare questa giornata?
Da sempre, sono affiancata da giovani studenti.
Ragazzi brillanti, pieni di idee, energia e … una velocità con la tecnologia che mi sorprende ogni giorno!
Il copione, negli anni, è sempre stato lo stesso:
1. Arrivano che sono delle spugne pronte ad imparare.
2. Mi insegnano il triplo di quello che insegno io a loro.
3. Crescono, si laureano, spiccano il volo verso la loro carriera e mi lasciano con un filo di nostalgia!
Ma la cosa fantastica è che io non smetto mai di imparare da loro. Per me sono proprio una riserva inesauribile di energia!
Adoro circondarmi di giovani a 360 gradi: dai colleghi di lavoro agli amici dei miei figli, fino ai figli dei miei amici.
Perché? Perché hanno una marcia in più.
Hanno quello sguardo pulito sul futuro, quella sfrontatezza positiva e quell’entusiasmo contagioso che a noi “adulti senior” ogni tanto si arrugginisce un po’.
È grazie a loro se continuo ad avere il coraggio di osare, di rimettermi in gioco e di non sedermi mai sulle certezze.
Quindi sì, la carta d’identità dice che il traguardo dei 64 è dietro l’angolo, ma finché avrò intorno ragazzi che mi contagiano con le loro risate e che mi spingono oltre i miei limiti, io mi sentirò sempre nel posto giusto.


