Ne arrivo da una giornata estenuante emotivamente, quindi cari lettori di Mariangela mi perdonerete se peccherò di un pizzico di malinconia ed entrerò un po’ troppo nel sentimentale.
Mariangela ed io ormai ci conosciamo da anni. Da giovane donna mi ha aiutata a diventare madre e moglie … chissà se nel frattempo sono anche un po’ cresciuta!?!?!?
In questa città per me straniera, ma ormai casa, Mariangela con la sua cocciutaggine, i suoi modi a volte bruschi, la sua risata, la sua parlantina è stata come una mamma.
Spesso durante i pranzi di lavoro mi sono non solo confidata, ma anche confrontata con lei, ascoltando attentamente e spesso seguendo alcuni suoi consigli.
Ecco perché adoro i nostri pranzi.
Non riusciamo più spesso come prima, ma se possiamo ci ritagliamo un angolo di mondo in qualche ristorante del blog, e permettetemi di dire che uno dei posti dove mi sento sempre a mio agio è Pizzeria del Ponte.
Ci sono svariati motivi credo … Intanto la distanza tra i tavoli, permette un dialogo normale senza avere sempre la sensazione di invasione da parte di altri.
Mari è di casa da Del Ponte e questo fa si che il personale con noi sia sempre non solo gentile e professionale, ma anche accogliente e affabile … Sensazione bellissima! E poi ovviamente si mangia bene!
L’ultima volta ci siamo coccolate azzardando un abbinamento un pochino tirato, ma per noi piacevolissimo!
Le confidenze che avevamo bisogno di farci richiedevano un rosso … ma il tempo scarso a nostra disposizione ci invitava a preferire un piatto di crostacei crudi. Goduriosi!!!
Così per ovviare al problema abbiamo scelto una Schiava di Elena Walch. Fresco, floreale con sbuffi di rosa e violetta, il sorso agile e con tannini non invasivi ha permesso al vino di non coprire il gusto del piatto!
E’ stato tutto perfetto … un pranzo che definirei sentimentale anche per il buon cibo e il buon vino!
cin cin
A cura di: Letizia Miraudo
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